Eccomi qui, rientro al lavoro dopo un periodo di assenza e dopo neanche 10 minuti mi trovo incaricata (se voglio, ovviamente) di fare l'ordine di rifornimento, certo che lo faccio, mi piace anche , per cui no problem, mi guardo attorno e mi sembra tutto uno sfascio, ascolto i commenti dei colleghi riguardo il periodaccio e subito la vocina megalomane che c'è dentro di me (ma che credo che in parte ognuno di noi abbia) dice " bene dai, rimboccati le maniche, ora che sei tornata si rimette tutto a posto, sistema di qua, metti a posto di là, pensa a come fare questo e a come vendere quello..."
ENNO no no no, mi ridico con uno sbalzo di coscienza! Eccheccavolo, perché dovrei essere io a rimettere le cose a posto e a far funzionare il tutto? Non me lo chiede mica nessuno, magari qualcuno ci spera, ma non è mica il mio compito e ci ho già rimesso in salute fisica e mentale nel periodo passato, quindi mi ripeto STAI FERMA non fare più di quello che è il tuo lavoro e che giustamente è in tuo dovere fare, ma non strafare.
Il problema è che in realtà ho scoperto che dentro di me c'è una controfigura che vorrebbe proprio fare quello, è una sorta di Wonderwoman che pensa di poter risolvere i problemi del mondo.
Sapete che cos'è? semplice arroganza, semplice orgoglio e pensiero di essere in grado di fare tutto meglio degli altri.
Non che sia di per sé sbagliato pensare di poter portare qualcosa di nuovo o di essere di aiuto, il fatto è che spesso ci sono persone che, come me, si caricano di pesi inutili semplicemente perché in fondo così ci si sente Qualcuno e in più siamo liberi di lamentarci perché ci sacrifichiamo come dei fessi senza neanche avere un briciolo di riconoscenza a livello lavorativo/economico (non mi riferisco ai miei colleghi che fortunatamente sono persone umane e che si sforzano anche loro di dare quello che possono e che sono anche in grado di sollevarti il morale e ringraziarti...cosa che non tutti hanno la fortuna di avere sul posto di lavoro).
Allora mi sono chiesta ma lo faccio solo al lavoro?
Sorpresa!, eh no, è una sindrome vera e propria che mi tiro dietro da una vita, di chi come rappresentante di classe sperava di riformare l'intero liceo, di chi in famiglia sperava di risolvere i problemi dei propri parenti, di chi nel gruppo di amicizie pensava di poter creare nuove forme di divertimento e gruppi di persone più consapevoli, di chi come mamma pensa di poter tirare su dei genietti metafisici.....Ehi, ma chi ti credi di essere?!
Eccomi qua, a nudo, e mi scopro così squallidamente arrogante che penso di poter dare giudizi sugli altri, poi magari non lo faccio apertamente perché alla fine voglio dare anche l''idea di essere una persona Buona. Che dire.. Sono contenta, ho scoperto una nuova parte "difettosa" di me che posso cambiare , questo è quello che cerco di fare da anni: cambiare, eliminare ciò che mi allontana dall'Essere Interno, da quella Luce che ogni tanto mi ricorda che la vita è altro, che è qualcosa di più profondo e degno di essere vissuto e condiviso. Quindi ora mi rimbocco le maniche e lavoro sì, ma su me stessa, di persone che credono di essere migliori degli altri il mondo è già pieno, se ne avrà una in meno perché si è ridimensionata credo che saremo tutti più felici!
giovedì 2 maggio 2013
venerdì 19 aprile 2013
respirareeeee (e altre forme di normale umanità)
Semba facile, lo facciamo costantemente senza neanche pensarci, eppure è grazie a quel soffio che andiamo avanti.Ci accorgiamo di quanto sia importante solo quando ci manca, dopo una corsa, se abbiamo il naso chiuso o qualche forma di asma..ma in linea generale ce ne strafreghiamo.
Eppure quando ai due nanetti attaccati alle gambe che vogliono giocare con te mentre sei con la pentola dell'acqua bollente in bilico sul lavello per scolare il sudato pasto ecco che un bel respiro salva la situazione e il danno viene evitato.
Non sempre però....
Già perchè c'è sempre qualcuno che suppone che se una persona sta facendo un percorso spirituale questa sia automaticamente un santo senza difetti, senza debolezze e infallibile...SVEGLIA! Quelli non sono esseri umani, chi dice di essere così mente sapendo di mentire, un percorso è un percorso, non è mica il traguardo, se no ora guarderei l'umanità da chissà quale dimensione, non certo da questa!
Si cresce poco per volta e, come diceva la beata nonna Albertina : sbagliando s'impara.
Quindi anche se uno medita, cerca di guardarsi dentro, prega o fa altre cose molto belle e magari molto new age, resta comunque in gran percentuale un essere umano come gli altri e ci scappa l'urlataccia col bambino, l'imprecazione mentre il mignolo del piede si schianta contro lo spigolo del mobile e tante altre piccole cosucce che chi non sa far altro che criticare attende come un pescatore che da settimane non becca un'acciuga.
E chi vuole intendere intenda (tanto per rimanere nei proverbi della nonna)
Eppure quando ai due nanetti attaccati alle gambe che vogliono giocare con te mentre sei con la pentola dell'acqua bollente in bilico sul lavello per scolare il sudato pasto ecco che un bel respiro salva la situazione e il danno viene evitato.
Non sempre però....
Già perchè c'è sempre qualcuno che suppone che se una persona sta facendo un percorso spirituale questa sia automaticamente un santo senza difetti, senza debolezze e infallibile...SVEGLIA! Quelli non sono esseri umani, chi dice di essere così mente sapendo di mentire, un percorso è un percorso, non è mica il traguardo, se no ora guarderei l'umanità da chissà quale dimensione, non certo da questa!
Si cresce poco per volta e, come diceva la beata nonna Albertina : sbagliando s'impara.
Quindi anche se uno medita, cerca di guardarsi dentro, prega o fa altre cose molto belle e magari molto new age, resta comunque in gran percentuale un essere umano come gli altri e ci scappa l'urlataccia col bambino, l'imprecazione mentre il mignolo del piede si schianta contro lo spigolo del mobile e tante altre piccole cosucce che chi non sa far altro che criticare attende come un pescatore che da settimane non becca un'acciuga.
E chi vuole intendere intenda (tanto per rimanere nei proverbi della nonna)
giovedì 18 aprile 2013
autoosservazione
Ripercorrere la giornata a ritroso.
Il primo passo per auto osservarsi, vedersi, senza filtri.
Bisogna essere sereni nel farlo, senza cadere nell'autocommiserazione o vittime degli stessi chiacchiericci mentali del giorno.
Vedersi come se fossimo un'altra persona, senza però giudicarci o giustificarci, questo è il modo che abbiamo per conoscerci.
Il maestro che ci passò questo insegnamento lo considera FONDAMENTALE per vedere le differenze fra quello che noi crediamo di essere e quello che siamo. Bisogna essere sinceri con se stessi nel bene e nel male se no non potremo cambiare niente.
Così scopriamo che diciamo molte più parolacce di quel che pensiamo, che spettegoliamo più dei nostri colleghi ma in modo più sottile, che abbiamo pensieri razzisti anche se siamo di essere le persone più tolleranti della nostra cerchia, che non siamo dei santi e che forse neanche vorremmo esserlo e tante tante altre cose poco edificanti ma decisamente importanti per posizionarci meglio nella realtà in cui viviamo.
Ognuno ha la sua particolare risposta, io cerco di farlo perchè ho scoperto delle realtà diverse, dimensioni, luci, colori parallelamente al lavoro su me stessa.
Il primo passo per auto osservarsi, vedersi, senza filtri.
Bisogna essere sereni nel farlo, senza cadere nell'autocommiserazione o vittime degli stessi chiacchiericci mentali del giorno.
Vedersi come se fossimo un'altra persona, senza però giudicarci o giustificarci, questo è il modo che abbiamo per conoscerci.
Il maestro che ci passò questo insegnamento lo considera FONDAMENTALE per vedere le differenze fra quello che noi crediamo di essere e quello che siamo. Bisogna essere sinceri con se stessi nel bene e nel male se no non potremo cambiare niente.
Così scopriamo che diciamo molte più parolacce di quel che pensiamo, che spettegoliamo più dei nostri colleghi ma in modo più sottile, che abbiamo pensieri razzisti anche se siamo di essere le persone più tolleranti della nostra cerchia, che non siamo dei santi e che forse neanche vorremmo esserlo e tante tante altre cose poco edificanti ma decisamente importanti per posizionarci meglio nella realtà in cui viviamo.
Ognuno ha la sua particolare risposta, io cerco di farlo perchè ho scoperto delle realtà diverse, dimensioni, luci, colori parallelamente al lavoro su me stessa.
lavorare su se stessi
Ecco, siamo sempre qui, vogliamo che tutto cambi ma non vogliamo tutto sommato cambiare.
Lo vedo, soprattutto su me stessa, quando non modifico le mie abitudini per pigrizia anche se ci guadagnerei in tutto.
Lo vedo soprattutto attorno a me, nelle persone con cui parlo, tutti ci lamentiamo ma tutti pensano che siano gli altri che devono fare i primi passi perchè secondo ognuno di noi la vita degli altri è sempre più facile della nostra, poche balle dai, non vogliamo farlo e basta.
Passiamo i giorni a giustificarci con gli altri e con noi stessi solo per tornare sempre a lamentarci delle stesse cose.
Guardarsi dentro a volte fa male. Ma il dolore a volte è terapeutico.
Quando scopri che odi ancora i tuoi genitori per quello che è successo vent'anni prima e che non hai ancora perdonato i loro errori non è un gran bel vedere/sentire.
Quando ti sforzi di essere sereno per dare sostegno a chi ti sembra averne più bisogno e scopri che lo fai solo per senso del dovere e non per vero amore verso l'altro non è che ti senti proprio al settimo cielo.
Quando ti scopri mediamente ipocrita come il resto delle persone che tu stesso consideri tali anche qui, non è che ci si senta proprio al top del top.
Però ti senti umano, capisci che siamo tutti nello stesso meccanismo e che più capisci questo meccanismo più qualcosa puoi fare per cambiarlo almeno dentro di te.
Puoi cercare di essere davvero un po' più sereno e consapevole senza fingere di esserlo.
Ecco la sfida che seguo da ormai circa 15 anni e un po' per volta la voglio ripercorrere ancora e ancora.....
Lo vedo, soprattutto su me stessa, quando non modifico le mie abitudini per pigrizia anche se ci guadagnerei in tutto.
Lo vedo soprattutto attorno a me, nelle persone con cui parlo, tutti ci lamentiamo ma tutti pensano che siano gli altri che devono fare i primi passi perchè secondo ognuno di noi la vita degli altri è sempre più facile della nostra, poche balle dai, non vogliamo farlo e basta.
Passiamo i giorni a giustificarci con gli altri e con noi stessi solo per tornare sempre a lamentarci delle stesse cose.
Guardarsi dentro a volte fa male. Ma il dolore a volte è terapeutico.
Quando scopri che odi ancora i tuoi genitori per quello che è successo vent'anni prima e che non hai ancora perdonato i loro errori non è un gran bel vedere/sentire.
Quando ti sforzi di essere sereno per dare sostegno a chi ti sembra averne più bisogno e scopri che lo fai solo per senso del dovere e non per vero amore verso l'altro non è che ti senti proprio al settimo cielo.
Quando ti scopri mediamente ipocrita come il resto delle persone che tu stesso consideri tali anche qui, non è che ci si senta proprio al top del top.
Però ti senti umano, capisci che siamo tutti nello stesso meccanismo e che più capisci questo meccanismo più qualcosa puoi fare per cambiarlo almeno dentro di te.
Puoi cercare di essere davvero un po' più sereno e consapevole senza fingere di esserlo.
Ecco la sfida che seguo da ormai circa 15 anni e un po' per volta la voglio ripercorrere ancora e ancora.....
come ci si arriva
Come si arriva a questo punto non lo so....cercavo di "associarmi" a un blog e son finita qui e a causa della mia costante e irrefrenabile impaziente voglia di provare eccomi a scrivere cose senza senso che non ho nenache capito se e chi guarderà. Perlomeno ho capito che io posso leggerle e modificarle/eliminarle e questo per me è già un successo...In realtà tutto è partito dal famigerato sedano comprato al mercato, 4 piantine striminzite da interrare che non so bene come trattare ed eccomi qua...i casi della vita.
Se son rose fioriranno e se no sedano rimanga sedano che mi va bene comunque.
Pargoli a riposo, cinguettii in cortile, una meditazione da preparare e chissà cos'altro ci regalerà questa giornata, meglio cominciare a darsi da fare, se no la vita altro che vita diventa un caos!
Se son rose fioriranno e se no sedano rimanga sedano che mi va bene comunque.
Pargoli a riposo, cinguettii in cortile, una meditazione da preparare e chissà cos'altro ci regalerà questa giornata, meglio cominciare a darsi da fare, se no la vita altro che vita diventa un caos!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)