Ecco, siamo sempre qui, vogliamo che tutto cambi ma non vogliamo tutto sommato cambiare.
Lo vedo, soprattutto su me stessa, quando non modifico le mie abitudini per pigrizia anche se ci guadagnerei in tutto.
Lo vedo soprattutto attorno a me, nelle persone con cui parlo, tutti ci lamentiamo ma tutti pensano che siano gli altri che devono fare i primi passi perchè secondo ognuno di noi la vita degli altri è sempre più facile della nostra, poche balle dai, non vogliamo farlo e basta.
Passiamo i giorni a giustificarci con gli altri e con noi stessi solo per tornare sempre a lamentarci delle stesse cose.
Guardarsi dentro a volte fa male. Ma il dolore a volte è terapeutico.
Quando scopri che odi ancora i tuoi genitori per quello che è successo vent'anni prima e che non hai ancora perdonato i loro errori non è un gran bel vedere/sentire.
Quando ti sforzi di essere sereno per dare sostegno a chi ti sembra averne più bisogno e scopri che lo fai solo per senso del dovere e non per vero amore verso l'altro non è che ti senti proprio al settimo cielo.
Quando ti scopri mediamente ipocrita come il resto delle persone che tu stesso consideri tali anche qui, non è che ci si senta proprio al top del top.
Però ti senti umano, capisci che siamo tutti nello stesso meccanismo e che più capisci questo meccanismo più qualcosa puoi fare per cambiarlo almeno dentro di te.
Puoi cercare di essere davvero un po' più sereno e consapevole senza fingere di esserlo.
Ecco la sfida che seguo da ormai circa 15 anni e un po' per volta la voglio ripercorrere ancora e ancora.....
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